In passeggiata
"così è meglio"...
Usare il buonsenso, avvalersi delle esperienze altrui, eccovi un buon binomio per evitare spiacevoli contrattempi o come dico io “non andarsele a cercare”.
La premessa è che non ci si deve mai avventurare in campagna da soli, indi vi elencherò alcuni suggerimenti per escursioni in gruppo.
- Fate in modo di passare esattamente dove è passato l’accompagnatore, la guida o il capogruppo mantenendo costantemente la posizione assegnatavi e rispettando assolutamente le distanze di sicurezza; non prendete mai iniziative personali riguardanti le andature; passare sempre voce a chi vi segue al fine di avvertire di eventuali pericoli tipo tombini, rami bassi ecc... oppure per passare gli ordini di passo, trotto, galoppo, alt o altri similari.
- Ricordate, se avete un cavallo che calcia allacciate un fiocco rosso alla coda e se morde al ciuffo... “detta fra noi io in gara di fondo alla coda il fiocco lo mettevo sempre”.
- Evitate di partecipare ad una escursione con un cavallo intero (veramente basterebbe dire cavallo) perché “quelli senza” sono castroni, evitate se non siete più che certi delle sue reazioni in determinate circostanze.
- Evitate di usare o agitare il frustino in vicinanza di altri cavalli ma siate pronti ad intervenire in aiuto di un compagno se ciò vi venisse richiesto.
- Se un binomio chiede un alt o cade i cavalli vanno subito fermati affinché possa riparare all’inconveniente occorsogli con la dovuta calma.
- Evitate di infastidire i compagni di uscita fischiettando o cantando e ancora peggio: non fumate mai in sella.
- Prima della partenza è buona regola presentarsi ai compagni d’avventura e dichiarare se il proprio cavallo ha qualche difetto caratteriale, nel caso abbiate un cavallo in affitto è compito di chi ve lo ha concesso dichiararlo.
- I minori di 14 anni dovranno dirlo perché nel caso di percorrenza o attraversamento di strade, è d’obbligo che facciano “piedi a terra”, un cavaliere maggiorenne accompagnerà il cavallo o al contrario un adulto dovrà smontare dal proprio e accompagnare il binomio se il minorenne resta in sella. Signori, questa è la legge, tanto per essere chiari paragonate mentalmente un cavallo ad un ciclomotore.
A proposito dei 14 anni, è d’obbligo il copricapo rigido ma l’esperienza mi insegna che 14 anni o 60 per la testa non fanno differenza, quando si “vola” dal cavallo lo si fa dall’alto, non scivolando via come cadendo dalla bicicletta personalmente, soprattutto se si fanno le tre andature consiglio il “cap”, all’inizio ci si deve abituare ma poi senza quello sarete meno sereni ed avrete l’impressione che vi manchi qualche cosa.
Editoriali
Pubblicato il 18/Mag/2009
Pubblicato il 18/Mag/2009







