Le andature
Conoscerle per utilizzarle in modo corretto
Il cavallo ha tre andature naturali: passo, trotto e galoppo.
I movimenti in avanti derivano dalle estensioni delle articolazioni degli arti posteriori, mentre gli arti anteriori, dopo la loro avanzata hanno la funzione di sostenere il peso del tronco spingendo nella direzione di marcia; diciamo che in successione avremo: elevazione, oscillazione, appoggio e spinta.
Il passo è una andatura camminata, il trotto ed il galoppo sono andature saltate... conoscerle e riconoscerle è fondamentale.
Il passo
E’ un’andatura in quattro tempi, ed i piedi si appoggiano al terreno l'uno dopo l'altro in diagonale con questo ordine: anteriore destro, posteriore sinistro, anteriore sinistro e posteriore destro.
Un cavallo al passo percorre circa 100 metri al minuto primo.
Il trotto
È un andatura in due tempi nella quale i diagonali si alternano e per diagonali si intende l’assieme di due arti opposti: posteriore destro/anteriore sinistro… posteriore sinistro/anteriore destro.
Al trotto il cavallo percorre circa 200 metri al minuto primo.
Il galoppo
Andatura in tre tempi consistente in una successione di salti, ad esempio, il galoppo destro = posteriore destro indi diagonale sinistro e poi anteriore destro. Al galoppo sinistro gli arti si muoveranno in successione inversa rispetto al galoppo destro.
Al galoppo il cavallo copre in media 300 metri al minuto.
Dopo questa piccola spiegazione sulle andature, nella pratica del turismo equestre è utile ricordare che se si percorrono lunghi tratti al trotto il cavaliere dovrà avere l'accortezza di cambiare il diagonale sul quale trottare almeno ogni 150 metri per non affaticare un solo bipede diagonale trottando sullo stesso per lungo tempo; basta controllare l’anteriore: avanzerà maggiormente il sinistro se trotterete sul diagonale sinistro o avanzerà di più il destro se state trottando sul diagonale destro.
In rettangolo o in campo è l'eterna diatriba… ”trottare sull’interno o sull'esterno? “, personalmente faccio trottare sul diagonale interno ma questa è un’altra storia perché in passeggiata o in uscita l'importante è riconoscere il diagonale del trotto per poterlo intercalare al fine che il cavallo affatichi in modo giusto tutti e quattro gli arti.
A cura di Emanuele Bolla,
tecnico Federale di 3° livello (F.I.S.E.-C.O.N.I.) in Equitazione di Campagna, Giudice Nazionale di Endurance, capo equipe di squadre nazionali ufficiali, Atleta Azzurro e fondatore del C.I.T. “Club Ippico Ticino”.