Ma che bravo che sei

vendete pure i cavalli, ma preparate i binomi...


Ma non avete vergogna a presentare certi binomi inguardabili e super-fantozziani?
Come ogni inizio stagione Concorsi, sperando in improbabili miglioramenti, Domenica 9 Marzo sono andato a Casorate Sempione (Lombardia), speranzoso di assistere ad un concorso Ippico dove almeno la metà dei binomi pur facendo legna (leggi: abbattendo barriere e tavole), stava in sella in modo decente con un minimo di equilibrio e tecnica, visto che, amazzoni e cavalieri hanno avuto tutto l’inverno per prepararsi... niente.

concorsiSempre peggio e credo che questo stato semigenerale di improvvisazione, sia da ricercare nella fretta e "golosità" di alcuni addetti ai lavori che usano a sproposito, con neofiti-abbocconi, il fatidico: "…ma che bravo che sei, comprati il cavallo".
E l’equitazione in Italia segue irreparabilmente quel picco a scendere già più volte sottolineato che porterà gli istruttori seri a vergognarsi di fare parte della categoria.

Ma anche voi, Signori della Giuria, anzichè l’incomprensibile benevolenza, non potreste mettere mano ai previsti richiami ai Signori istruttori che si comportano da rifila-brocchi? Oppure la parola d’ordine è: l'importante è avere tanti partenti, infischiandosene della qualità?
Certo che un vecchio cavaliere di settanta anni, vedendo certe cose, torna a casa con i capelli ancor più bianchi ma sopratutto pettinati moderni e cioè, che si rizzano in testa, per non parlare poi di certi gioielli che… girano, ma quanto girano, roba da ventilare l’intera fabbrica delle illusioni, e cioè, quella che non insegna l’onestà, di presentare l’allievo in gara quando è pronto.

Semplicemente questo, niente più: vendete pure i cavalli ma preparate i binomi.

Questa riflessione riguarda in modo particolare le categorie "basse", che oltre ad avere le barriere basse hanno anche la qualità del 50% dei partecipanti molto basso, tipo Pazzalia e ultra-fantozziano, oppure, se preferite: basso ma basso, che più basso non si può.


L'editoriale su vacanze, cavalli ed equitazione
A cura di Emanuele Bolla,
tecnico Federale di 3° livello (F.I.S.E.-C.O.N.I.) in Equitazione di Campagna, Giudice Nazionale di Endurance, capo equipe di squadre nazionali ufficiali, Atleta Azzurro e fondatore del C.I.T. “Club Ippico Ticino”.
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